venerdì 13 maggio 2011

Stupido

In una stanza una candela brucia lentamente
Mi avvicino ad essa
Vedo che poggia su dei fogli logori
Febbrilmente leggo la storia che mi raccontano

Parola dopo parola
Riga dopo riga
Pagina dopo pagina

Guidato da quelle parole sogno una vita
Prima l'oscuritá
Poi una scintilla
Ora una danza ipnotica che ruba lo sguardo e l'anima
Un sogno fatto realtà
Il vezzo della paura che tutto finisca...

Poi la luce piano piano si spegne

Un vento freddo allontana i fogli dala mie mani

Stupido, accarezzo la cera ancora calda e morbida

Stupido, l'ho lasciata spegnersi senza nemmeno degnarla di uno sguardo
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