Mi avvicino ad essa
Vedo che poggia su dei fogli logori
Febbrilmente leggo la storia che mi raccontano
Parola dopo parola
Riga dopo riga
Pagina dopo pagina
Guidato da quelle parole sogno una vita
Prima l'oscuritá
Poi una scintilla
Ora una danza ipnotica che ruba lo sguardo e l'anima
Un sogno fatto realtà
Il vezzo della paura che tutto finisca...
Poi la luce piano piano si spegne
Un vento freddo allontana i fogli dala mie mani
Stupido, accarezzo la cera ancora calda e morbida
Stupido, l'ho lasciata spegnersi senza nemmeno degnarla di uno sguardo
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